Doyle Brunson
Nato nel Texas, gioca da oltre 50 anni ed è ritenuto il simbolo di questo sport. Nella sua lunghissima carriera può annoverare ben 10 braccialetti delle WSOP (World Series of Poker) tra cui anche 2 main event che gli sono valsi il titolo di Campione del Mondo.
Il giovane Doyle mostra grande predisposizione per gli sport praticando la corsa, dove ottiene il record sul miglio alle scuole superiori, e giocando a basket, riuscendo ad essere nominato tra le migliori 5 promesse cestistiche dello stato del Texas. Dopo aver accettato l’offerta di iscrizione al college Hardin-Simmons, Brunson viene osservato dai Minneapolis Lakers (oggi Los Angeles Lakers) che si mostrano subito interessati a lui.
Purtroppo, un incidente sul lavoro provoca la rottura del ginocchio in due punti diversi e spezza la promettente carriera del giovane Doyle. Questi decide allora di dedicarsi completamente allo studio ottenendo in breve tempo la laurea. Una volta laureato, comunque, non è sicuro del passo successivo da fare. Vorrebbe insegnare ma non ha disponibilità economiche per permettersi questa attività . Comincia quindi a vendere macchinari, finchè non inizia a giocare a poker dando sfogo ad una passione cominciata già alle scuole superiori. Una volta scoperta la propria propensione verso il poker, Brunson capisce che questa è la strada che lo porterà verso il successo.
Siamo a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 quando Doyle Brunson diventa un giocatore professionista ed in poco tempo ottiene grandi successi girando i tavoli degli stati del Texas, dell’Oklahoma e della Louisiana. Qui conosce alcuni grandi campioni del Texas Hold’em come Amarillo Slim e “Sailor” Roberts. Con l’introduzione del poker a Las Vegas, Doyle decide di trasferirsi lì.
A metà degli anni ’70 la carriera di Doyle Brunson conosce il suo apice grazie alle due vittorie al main event delle WSOP (1976 e 1977), che lo consacrano tra le leggende di questo gioco (solo altri 3 professionisti sono riusciti a vincere 2 edizioni consecutive delle WSOP), ed alla pubblicazione di un suo libro, il Super System, ritenuto ancora oggi per i giocatori di tutto il mondo una delle bibbie del poker.
Nel corso degli anni successivi Doyle Brunson ha continuato a vincere arrivando a 10 braccialetti delle WSOP e vincendo anche nel nuovo millennio grazie alle sue vittorie nel 2003 e nel 2005. Da ricordare anche la sua vittoria al World Poker Tour nell’evento “Legend of Poker” che gli ha fruttato più di 1 milione di dollari.
Ad oggi Doyle nelle competizioni ufficiali ha vinto più di 5 milioni di dollari. E’ inoltre uno dei primi 3, insieme a Gus Hansen e James Garner, ad entrare nella Poker Walk of Fame.
Doyle si è sposato con Louise nel 1962. Hanno avuto quattro bambini: Todd (un’altro giocatore di poker di grande successo), Pam, Cheryl e Doyla. Quest’ultima è morta nel sonno per un problema cardiaco quando aveva diciotto anni. Doyle attualmente vive a Las Vegas. Ha anche una casa di sua proprietà sul Lago Flathead in Montana.
- Doyle Brunson ha vinto i due Main Event delle WSOP con la stessa mano: aveva un 10 ed un 2 ed in entrambe le edizioni ha completato un full di 10 al 2. Da allora la mano T2 è stata soprannominata “Doyle Brunson”
- Nel Super System Doyle Brunson afferma di non giocare mai la mano iniziale AQ. Curioso è che al Main Event del World Series 2007 sia stato eliminato giocando proprio questa combinazione.
- Brunson è anche famoso per le sue scommesse al di fuori del tavolo da poker. Va ricordato quando ha scommesso un milione di dollari con un amico che questi avrebbe perso 100 pound. Doyle vincerà questa scommessa.
- Doyle Brunson è soprannominato “Texas Dolly” a causa dell’errore del commentatore delle WSOP Jimmy Snyder che lo ha chiamato erroneamente così invece di “Texas Doyle”, soprannome dato a Brunson per le sue origini.
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